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Un cartellone che anche quest'anno non mancherà di soddisfare i gusti più esigenti, alternando proposte di danza a titoli classici e spettacoli di teatro contemporaneo, in un continuo alternarsi di dialogo fra passato e presente.

Il pubblico ha dimostrato di apprezzare questo percorso dal momento che negli anni ha mantenuto la propria fedeltà nei confronti del Teatro e anzi ha incrementato il numero di abbonamenti e di biglietti venduti. Per questo, Fondazione Toscana Spettacolo e l' Assessorato alla Cultura del Comune di Carrara, anche in tempi di recessione economica, hanno mantenuto invariato rispetto allo scorso anno i titoli in cartellone, certi che il territorio darà una risposta compatta e sempre più forte.

Tra le linee guida del cartellone assume un rilievo importante l'alternanza di stili e linguaggi nell'ottica di una formazione del pubblico, obiettivo che da sempre FTS persegue nella sua attività di favorire nuovi spunti di riflessione. Dal teatro di narrazione si passa alla trasposizione teatrale di un classico d'autore (Sarabanda), dalla sit-com alla drammaturgia più interessante d'oltremanica fino alla rilettura di un grande classico in una chiave nuova e originale.

CALENDARIO STAGIONE 2011-2012

  • MERCOLEDI' 16 E GIOVEDI' 17 NOVEMBRE 2011, ORE 21

         Ascanio Celestini in PRO PATRIA

         E' una storia incentrata sulla vicenda della Repubblica Romana del 1849, il momento in cui si realizza il Risorgimento Repubblicano, il Risorgimento di Mazzini, un uomo che è stato un vero intellettuale europeo. In questo progetto il 1849 è al centro di            una storia che inizia alla fine del '700, con l'arrivo di Napoleone e finisce negli anni '70 del ventesimo secolo. L'intenzione è quella di cercare di inquadrare i conflitti del nostro paese, ma soprattutto le sconfitte e lo slancio di molti giovani che nei due              secoli alla fine del millennio hanno prima immaginato l'unità nazionale fondata sui principi della rivoluzione francese e poi combattuto, spesso con esiti disastrosi, affinché venissero applicati. Per questo la vicenda romana del '49 è centrale, perchè offre            un'immagine eloquente di questo slancio che portò a Roma tanti ragazzi: Luciano Manara che aveva 24 anni, Goffredo Mameli che ne aveva 22, Enrico e Luciano Dandolo 19, Emilio Morosini soltanto 18 e anche Mazzini e Garibaldi che comunque avevano          poco più di quarant'anni. Quindi più che l'immagine retorica che spesso abbiamo del Risorgimento questa vicenda sembra ricordare un po' Woodstock.

  • GIOVEDI' 24 E VENERDI' 25 NOVEMBRE 2011, ORE 21.00

         Giuseppe Pambieri, Giancarlo Zanetti, Lia Tanzi in CENA A SORPRESA (The Dinner Party)

         Una tessitura drammaturgica che si snocciola come un meccanismo ad orologeria in cui la fine non è mai quella che si presume possa essere. Si ride, di quel modo intelligente ed elegante e si hanno spunti interessanti e di riflessione che fioriscono                proprio in quei momenti in cui l'autore sembra spingere alla facile conclusione. Neil Simon, costruisce in questo testo la risata e il dramma con la medesima intensità abituando il pubblico ad una gamma molto vasta di sentimenti che si susseguono. Sei            personaggi, tre uomini e tre donne, caratteri rubati alla quotidianità, vicende immediatamente riconoscibili, un'elegante cena al buio, anzi "a sorpresa" nella quale nessuno sa che incontrerà il suo ex, diventa la soluzione a tre storie finite male. Ma non              sempre l'epilogo è quello del vissero felici e contenti e la vera sorpresa della cena forse è quella che l'autore fa al pubblico.

  • MARTEDI' 6 E MERCOLEDI' 7 DICEMBRE 2011, ORE 21.00

          Teatro Metastasio Stabile della Toscana - Fondazione Istituto Dramma Popolare di San Miniato in SARABANDA

          Ingmar Bergman, uno dei maestri indiscussi del cinema mondiale, trova la sua grandezza di autore contemporaneo nella perfetta drammaturgia e nella purezza della scrittura di un cinema che può essere teatri e viceversa, come dimostra questo                       capolavoro degli addii che è Samarcanda. In un percorso drammaturgico, in cui si coagula e si riconosce chiaramente l'esperienza biografica, Bergman "viviseziona" magistralmente i suoi personaggi, soffermandosi sul tormentato rapporto genitori-figli,               tema già sviscerato in parecchi suoi lavori. In Sarabanda tutto è condotto sotto l'ombra della tragedia, Bergman è spietato nell'analizzare il mondo delle relazioni umane e familiari. Non c'è terapia per la coppia, non c'è ricomposizione d'amore per il                   rapporto genitori-figli, soltanto l'infanzia o la giovinezza si salvano. Per gli altri non rimane che il perdono di sé e l'accettazione dei propri fantasmi.

  • GIOVEDI' 15 E VENERDI' 16 DICEMBRE 2011, ORE 21.00

         Spellbound Dance Company in TRITTICO

         Lost for words: progetti dialettici e slogan vari che invadono il linguaggio e intralciano la mente e il lavoro... Il corpo a questo punto deve trovare la forza e il potere di liberarsi dalle parole vuote, il movimento diventa qualcosa che ci aiuta a girare tra la          gente e a scoprire che dietro molta di questa gente, spesso...non c'è nulla...(Mauro Astolfi)

         Downshifting: una sorta di rinascita per tornare a una "semplicità volontaria". I downshifter sono coloro che improvvisamente cambiano direzione, per riscoprire le proprie passioni e migliorare la qualità della propria vita...Con Downshifting si torna                    all'essenziale, vengono tolti costumi, scenografie invadenti ed i temi classici...La compagnia riscopre sé stessa e i danzatori tornano al movimento puro, al linguaggio essenziale, per ritrovare l'origine della forza e della compagnia stessa.

         Nafas: parte dell'idea di Nafas è involontariamente stata suggerita dai danzatori stessi, dove in alcuni momenti durante lo sforzo fisico intenso di alcune coreografie, il loro respiro sembrava un lamento, un piacere intenso... una disperazione. Così ho                chiesto loro di cercare di ascoltare il respiro, di diventarne consapevoli, di lasciare andare quello che spesso si trattiene. (Mauro Astolfi)

  • MARTEDI' 10 E MERCOLEDI' 11 GENNAIO 2012, ORE 21.00

          Arca Azzurra Teatro/ ErreTiTeatro 30 e Isa Danieli in L'ABISSINA (Paesaggio con figure)

          Uno spaccato di vita contadina sospeso tra cupezza e comicità. L'Abissina racconta attraverso il microcosmo rurale toscano un paesaggio ben più vasto, quello della storia del nostro paese nel corso di tutto il secolo scorso fino ad approdare a questi                 anni 2000. Isa Danieli è la protagonista al centro della vicenda, a suo modo "verghiana", del balletto tragicomico intorno al vecchio despota Lucesio che in un'agonia continuamente interrotta, sempre sull'orlo della morte da tutti invocata, è alla ricerca di           un erede degno della sua "roba". L'Abissina è il primo lavoro che Arca Azzurra ripropone in una nuova versione dopo aver presentato al suo pubblico, per ventisette anni, solo testi inediti quasi tutti scritti dal suo "dramaturg" Ugo Chiti.

  • MARTEDI' 24 E MERCOLEDI' 25 GENNAIO 2012, ORE 21.00

          La Contemporanea, Ottavia Piccolo e Vittorio Viviani in L'ARTE DEL DUBBIO

          All'inizio, oltre al tema affascinante del processo, ci ha intrigato la struttura aperta del libro, la possibilità di fare spettacolo non con la forma canonica della commedia, personaggi, intreccio, inizio e finale, ma con un racconto articolato in quadri, che a             volte si rivolge direttamente al pubblico in sala e a volte si affida, per i momenti più spettacolari, allo strumento dell'interrogatorio e alla forma del processo, che in sostanza è la forma più antica di teatro. La nostra particolare messa in scena de L'arte             del dubbio mostra quindi una moderna Commedia dell'arte dove i giochi di parole della maschere antiche sono sostituiti dai giochi di parole che si fanno quotidianamente nelle nostre società contemporanee. la struttura narrativa della commedia è                     sostituita da una forma teatrale aperta, fatta di colloquio diretto col pubblico, di personaggi che entrano ed escono dai ruoli e di interventi visivi.

  • VENERDI' 3 E SABATO 4 FEBBRAIO 2010, ORE 21.00

         Gli Ipocriti in OCCIDENTE SOLITARIO

         In un mondo immerso nella crudeltà, nell'aggressività e nella disperazione... portando all'estremo i rapporti tra i personaggi si arriva all'assurdità pura e semplice, su questo livello il dramma diventa una commedia nera, dove il delirio e la stravaganza                sono tessuti delicatamente attraverso un umorismo eccentrico, cinico ed ironico. La storia è ambientata in un piccolo villaggio dell'Irlanda, due fratelli nella stessa casa, in eterno conflitto, la recente morte del padre, un'atmosfera quotidiana fatta di litigi e          piccole vendette. frequentatore assiduo della loro casa è il giovane prete locale, che beve come una spugna e che cerca invano di appianare le loro avversità, temendo che le piccole liti finiscano in una strage irreparabile. Il prete alla fine riconoscerà di            non essere riuscito a dare forza e speranza ai suoi parrocchiani e travolto dalla sua depressione compirà un gesto estremo... La giusta chiave di lettura di questo testo ce l'ha indicata Samuel Beckett quando ha affermato: "Non c'è niente di più comico              dell'infelicità".

  • MERCOLEDI' 15 E GIOVEDI' 16 FEBBRAIO 2012, ORE 21.00

         Teatridithalia in THE HISTORY BOYS

         Un gruppo di studenti è impegnato negli esami di ammissione all'università: sono ragazzi molto diversi tra loro, ma molto affiatati, dal leader della classe, al donnaiolo Dakin, al fragilissimo Posner, fino al poco convenzionale Scripps. L'insegnante di                  inglese, Hector e quella di storia cercano di stimolarli al di là dei percorsi consueti e preconfezionati, infischiandosene delle tradizioni e dei punteggi scolastici, mentre il preside, per buon nome della scuola, li vorrebbe tutti a Oxford o Cambridge. Si apre          così uno scontro che vece scendere in campo anche un giovane ed ambizioso professore, incaricato di dare una "ripulita" allo stile dei ragazzi, renderlo più brillante, "giornalistico" e più spendibile al "supermercato del sapere".

  • MERCOLEDI' 22 E GIOVEDI' 23 FEBBRAIO 2012, ORE 21.00

          Emilio Solfrizzi e Lunetta Savino in DUE DI NOI

          Due di Noi racchiude tre atti unici recitati da un'unica coppia di attori che raccontano tre emblematiche e paradossali situazioni matrimoniali.

          In Black and Silver, un marito e una moglie, entrambi col sistema nervoso logorato da un pargoletto insonne e urlante, tornano in vacanza a Venezia nella stessa camera d'albergo dove avevano trascorso la luna di miele. Il confronto passato/presente è             inevitabilmente comico, tenero, con una punta d'amarezza. In Mr. Foot, la comunicazione di coppia è praticamente azzerata: la moglie sopperisce dialogando in modo surreale con il piede del marito, l'unica parte del corpo che ne tradisce qualche                     sprazzo emotivo, ad onta della sua ostentata e glaciale indifferenza. Infine in Chinamen, un marito e moglie si trovano a dover gestire una cena alla quale hanno invitato per errore, una coppia di amici da poco separati e il nuovo boyfriend di lei.

          Qui il meccanismo comico, spinto al limite della farsa è potenziato dal fatto che i due attori, grazie ad un diabolico meccanismo di entrate, uscite e travestimenti, si trovano ad interpretare ben cinque ruoli diversi, dando vita ad un vorticoso crescendo             di equivoci fino al paradosso finale.

  • MERCOLEDI' 7 E GIOVEDI' 8 MARZO 2012, ORE 21.00

         Società per gli attori in NON TUTTO E' RISOLTO

         L'ultima commedia di Franca Valleri, si è subito imposta alla mia attenzione per un fascino particolare che non mancherà di reclamare i suoi diritti in sede di messainscena: una certa eccentricità di scrittura, unita a quella feconda irregolarità, tipica degli          artisti più grandi, che osano imbattersi in territori non ancora esplorati. Mi sono accorto che Franca stava giocando con assoluta libertà con la propria avventura esistenziale e artistica, montando e rismontando i propri "materiali" in un caos ordinato e              regolatissimo, si andava componendo così una macchina testuale che fa del "non tutto è risolto" il suo originale statuto espressivo. Il tema di una vecchiaia capricciosa e caparbia unito a quello di una memoria strumentalmente lacunosa per lenire o                  differire il sentimento di una possibile, incipiente fine, spargono e diffondono una musica sottilmente malinconica nei reparti più segreti di una commedia garbata e divertente. (Giuseppe Marini)

  • MARTEDI' 27 E MERCOLEDI' 28 MARZO 2012, ORE 21.00

          Teatro stabile di Napoli/Teatro stabile delle Marche in L'AVARO di Molière

          Una produzione che vede il regista e attore napoletano ritornare a Molière dopo il felice allestimento de Le Intellettuali. Se ne Le Intellettuali si metteva alla berlina un mondo fatuo, in cui non v'era più conversazione ma solo logorrea e aria fritta, come             un qualsiasi contemporaneo salotto televisivo, ne L'avaro si mette in scena l'ossessione del denaro, soprattuto del farlo e del conservarlo, come unico valore su cui valutare la propria vita e quella degli altri. La commedia corre tutta di un fiato: in essa               sembra di sentire il gran discorrere di questi anni sulla crisi e sulla corruzione delle banche. Farsa nera per eccellenza in cui il sentimento vero è quello per le cose, non per le persone, sentimento che ci fa vedere i mostri che siamo diventati.

PREVENDITA

E' possibile effettuare in qualsiasi momento negli orari in cui la biglietteria è aperta, oppure durante l'intervallo degli spettacoli, l'acquisto  o la prenotazione degli spettacoli di prosa. La biglietteria resta aperta, con orario 10-12.30 e 17-18.30, durante la campagna abbonamenti, nelle tre giornate prima degli spettacoli di prosa, ma è comunque possibile acquistare i biglietti in ogni momento in cui la biglietteria è aperta. La prenotazione effettuata personalmente avrà la precedenza su quella telefonica in caso di coda alla biglietteria; i biglietti prenotati, che non verranno ritirati entro le 20.30 del giorno di spettacolo, torneranno a disposizione del teatro. E' vietato fare fotografie o tenere in funzione cellulari o altri dispositivi elettronici a suoneria durante lo spettacolo. E' vietato introdurre cibi e bevande all'interno del teatro. Ai sensi della norma di legge in vigore è vietato fumare in tutti i locali del teatro. Glia bbonati sono pregati di comunicare eventuali cambi di indirizzo alla biglietteria del teatro.

Si raccomanda la puntualità a teatro: a spettacolo iniziato non sarà consentito l'ingresso in sala.

BIGLIETTERIA

La biglietteria è aperta tre giorni prima di ogni spettacolo in orario 10-12.30 e 17-18.30 e il giorno dello spettacolo 10-12.30 e dalle 18 sino a inizio spettacolo.

RIDUZIONI

Le riduzioni, previste sia per gli abbonati che per i bilgietti, sono riservate ai minori di 25 anni e gli ultrasessantenni.

PREZZI

poltronissima € 16,00

poltrona € 15,00

galleria € 9,00

 

 

 

 

 

 

 

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Eventi

Stagione Teatrale 2011-2012
Carrara, NUOVA SALA GARIBALDI
Carnevale di Viareggio 2012
Corsi Mascherati 2012.
Tirreno C.T. Dal 4.03.2012 - 8.03.2012
Promozione dell'ospitalità, della ristorazione, del turismo, attraverso iniziative professionali di vasto interesse, capaci di coinvolgere tutti gli operatori dei rispettivi settori di attività.